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LUCA, ALPINO E TETRAPLEGICO SUL MONTE ROSA

“Missione compiuta!!!”: Come quando era soldato, là in Afghanistan.

Ma questa volta l’obiettivo era un altro: il Monte Rosa con una speciale carrozzina cingolata. Luca Barisonzi, alpino rimasto tetraplegico in Afghanistan per un agguato dei terroristi, e Luca Colli, alpinista estremo che lo ha coinvolto in questa impresa, hanno raggiunto questa mattina la Capanna Margherita, a 4.554 metri, il rifugio più alto d’Europa sul Monte Rosa.

Si è così concluso il progetto “TOUCHING THE SKY”, Toccando il cielo, che era inizialmente previsto per il 27 luglio, ma è stato posticipato ad agosto per le condizioni del meteo che non permettevano prima la salita. I “Lucas”, come si sono fatto chiamare, sono partiti alle 4 di questa mattina dal Rifugio Gnifetti dove hanno pernottato, poi con tutta la cordata, fatta di amici e alpini, hanno raggiunto il Rifugio Regina Margherita.

“Ci siamo riusciti, ce l’abbiamo fatta, è stata dura… ma fino alla fine, fino alla vetta!!!!!!”: hanno commentato sulla pagina facebook di Touching the Sky, dove erano sostenuti da migliaia di persone e tenevano informati sulla loro impresa. Per compierla hanno usato una carrozzina americana, una specie di cingolato, che poi rimarrà allo Spazio Vita dell’Unità spinale di Niguarda, luogo come pochi in Italia, dove è stato, e continua a frequentare, anche Luca. Diceva così, a chi gli chiedeva il motivo: “Due motivi mi spingono a farlo. Come militare, mi sento di portare con me, quel giorno, tutti i feriti e coloro che non sono tornati. E poi, voglio mostrare le abilità della disabilità, la forza che rimane, la voglia di sognare”.

Mai nessun alpinista con tetraplegia vi era riuscito. Sono stati mesi importanti, questi, nella vita di Luca: prima la convivenza e poi il matrimonio con Sarah, ragazza americana conosciuta su facebook attraverso un marine quando era in Afghanistan, ora questa impresa che lo pone come la prima persona tetraplegica a salire sulla seconda vetta delle Alpi.

Probabilmente ora si dedicherà all’ennesima sfida: allenarsi nel tiro a segno per raggiungere un altro sogno, quello di partecipare alla Paralimpiade di Rio 2016, grazie anche al programma congiunto fra Comitato Paralimpico e Ministero della Difesa per la pratica sportiva fra i militari rimasti con disabilità mentre erano in servizio.

http://invisibili.corriere.it/2014/08/17/missione-compiuta-luca-alpino-e-tetraplegico-sul-monte-rosa/

 

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KMD IRONMAN DI COPENHAGEN

PEDER, PRIMA PERSONA CON PARALISI CEREBRALE A COMPLETARE L’IRONMAN CONTEST

Il giovane ha percorso in coppia insieme al gemello Steen 3,8 km di nuoto, 180 km in bici e 42,2 km in corsa, grazie a speciali supporti creati appositamente per lui. “Per la prima volta mi sono sentito una persona che partecipa a una gara e non solamente qualcuno su una sedia a rotelle”

Nonostante la disabilità, Peder Mondrup è la prima persona con paralisi cerebrale ad aver partecipato e completato la Kmd Ironman di Copenhagen, una delle distanze standard del triathlon, disciplina sportiva che comprende nuoto, ciclismo e corsa. Ad assisterlo nell’impresa il fratello gemello Steen grazie a speciali supporti: una canoa gonfiabile per i 3,8 chilometri di nuoto, una singolare bicicletta comprensiva di una sedia a rotelle leggera posta nella parte anteriore per i 180 chilometri da pedalare, che è stata spinta da Steen anche per completare i 42,2 chilometri previsti nella corsa. Un record che fa dei due ragazzi anche i primi gemelli al mondo ad aver completato insieme un Ironman contest.

Peder e Steen, in gara come Team Tvilling, hanno raggiunto l’arrivo finale dopo 15 ore, 32 minuti e 48 secondi. “Per la prima volta mi sono sentito una persona che partecipa a una gara e non solamente qualcuno che si trova su una sedia a rotelle”, racconta Peder al quotidiano The Local.

“Ho avuto la possibilità di dare a Peder la sensazione di non essere su una carrozzina – continua Steen – e mi sento veramente fortunato perché lui mi dà la forza per vedere quanto c’è di positivo nella vita senza bisogno di lamentarsi per ogni piccola cosa. Una cosa è certa – afferma ancora Steen nel loro sito internet – non sentirete mai Peder dispiacersi per se stesso”.

I due ragazzi sono nati prematuri di tre mesi nel gennaio del 1980. Peder ha sofferto di una mancanza di ossigeno durante il parto, che è stata poi la causa della sua disabilità. Oggi è un’attivista dei diritti dei disabili e da sempre impegnato in diverse associazioni e organizzazioni. Steen invece è stato sempre interessato a vari sport e già lo scorso anno aveva deciso di percorrere insieme al fratello alcune tappe di una maratona, iniziativa che gli ha dato poi la forza di partecipare a gare più impegnative, come accaduto ieri nella capitale danese.

“Per me ha significato davvero molto – ha dichiarato Steen al quotidiano danese Bt tabloid – . Il sogno che avevo da 5 anni finalmente si è realizzato. È stata una corsa contro il tempo, specialmente al secondo giro, quando eravamo davvero arrivati al limite ma abbiamo sempre continuato a crederci. Non so da dove sia venuta fuori l’energia – continua Steen – ed oggi le mie gambe non sono per niente stanche”. Lo scopo dei gemelli Mondrup è quello di aumentare la consapevolezza sulle possibilità delle persone disabili piuttosto che sui loro limiti.

Come a dire, tutti siamo in grado di fare più di quello che pensiamo sia possibile. “Come diciamo spesso – si legge nel loro sito Team Tvilling – Steen ha le gambe e Peder la testa. Siamo la perfetta combinazione per un corridore con una volontà di ferro”. (Federica Onori) (27 agosto 2014)

http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Viaggi_e_Tempo_libero/Storie_e_personaggi/info-386474512.html

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03 1157621 606562649366607 1881761058 N
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Alex Zanardi

PARACICLISMO – SECONDO ORO PER ALEX ZANARDI AI MONDIALI DI GREENSVILLE 31 AGOSTO 2014

ZANARDI È CAMPIONE DEL MONDO 2014 DI HANDBIKE

È arrivato dalla cronometro individuale il secondo oro per Alex Zanardi ai Mondiali di Paraciclismo in corso a Greensville.

Dopo l’oro nella staffetta nella prima giornata, a Zanardi manca ora solo la prova in linea per completare il tris di vittorie, impresa già riuscitagli un anno fa in Canada. Il bolognese ha dominato la corsa contro il tempo della categoria MH5, percorrendo in 25’21” i 16,6 chilometri del tracciato e precedendo il sudafricano Van Dyk (+ 30”97) e l’olandese Tim De Vries (+35”28).

Quella di Zanardi è la 50esima medaglia della gestione Valentini, il tecnico della nazionale paralimpica che ieri ha festeggiato anche i due argenti di Luca Mazzone (MH2) e Vittorio Podestà (MH3), protagonisti nella staffetta laureatasi campione venerdì.

“Sono estremamente contento. Onestamente al mattino ero fiducioso perché sapevo di essermi preparato molto bene per questo evento, ma temevo che non sarebbe stato abbastanza”, ha dichiarato citato dal sito Bmw, la Casa tedesca di cui è ambasciatore.

“Sapevo che i miei avversari erano molto, molto forti e che sarebbe stato difficile prendere una medaglia oggi. Non puoi vincere sempre, quindi il mio approccio per la gara è stato semplicemente quello di dare il meglio. fortunatamente è stato sufficiente ancora una volta per laurearmi campione del mondo e sono davvero contento. Lunedì avremo un’altra grande gara, ma è già grandioso aver vinto oggi e non avrei potuto chiedere di più. E in più, è la 50esima medaglia d’oro per il nostro allenatore Mario Valentini, che per me è come un secondo padre, e sono davvero contento di essere stato io a regalargli questa medaglia speciale”.

“Forse sono cresciuti tanto gli avversari, ma sono cresciuto anch’io”, ha dichiarato inoltre alla Gazzetta dello Sport.

“Il mio allenatore, Francesco Chiappero ha scavato negli ultimi 3 anni di lavoro e ha visto quello che non andava”.

http://www.f1passion.it/2014/08/paraciclismo-secondo-oro-per-alex-zanardi-ai-mondiali-di-greensville/

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Alex Zanardi Sings The Italian National Anthem After Winning Gold At The Paralympic Games
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EUROPEI PARALIMPICI SWANSEA 2014

CAMPIONATO EUROPEO PARALIMPICO DI ATLETICA LEGGERA SWANSEA 2014: ITALIA, 11 MEDAGLIE DI CUI 4 D’ORO !

Dopo il Campionato Europeo Paralimpico di nuoto che ci ha visto essere assoluti protagonisti, anche il Campionato Europeo Paralimpico di atletica leggera si è rivelato un’importante fucina di medaglie per il Bel Paese.

Eh, si. Perché se nella rassegna natatoria svoltasi in Olanda avevamo raccolto la bellezza di 19 medaglie, pure in quel di Swansea abbiamo fatto al meglio la nostra parte portando a casa ben 11 medaglie, di cui 4 d’oro, 5 d’argento e 2 di bronzo arrivando all’undicesimo posto finale nella classifica per nazioni vinta dalla Russia con 88 medaglie (41, 29, 18) Assunta Legnante, autrice di una doppietta fantastica fra getto del peso (F12) e lancio del disco (F11/12), Martina Caironi, nei 100m (T42), e Ruud Koutiki, nei 400m (T20), sono stati gli atleti che hanno fatto risuonare l’inno di Mameli in terra gallese, ma pure i doppi argenti di Oxana Corso(100 e 200, T35) e Arjola Dedaj (200 e salto in lungo, T11) uniti ad un’altra medaglia a firma della Caironi (salto in lungo, T42) sono stati molto apprezzati.

Senza dimenticare infine l’inossidabile Alvise De Vidi, bronzo nei 400m (T51), e la terza personale medaglia di Arjola Dedai, sul terzo gradino del podio nei 100m (T11).

Tutto molto positivo quindi in ottica Rio 2016.

01 Gli Azzurri Dellatletica Allultimo Raduno
02 Anthropos
03 Il Logo Degli Europei Di Swansea 2014
04 Assunta Legnante1
05 Le 11 Medaglie Azuurre A Swansea 2014 500x332
06 Alvise De Vidi Bronzo Europei 2014 500x751
07 Assunta Legnante Oro Europei 2014 500x753
08 Bebe E Italia Oro Fioretto Fem Europei 2014 21
09 Corso Argento 100m Swansea 2014 20 Agosto 620x350
10 Martina Caironi Oro Europei 2014 500x761
11 Oxana Corso Argento Europei 2014 500x753

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