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A BLIND LEGEND

Nel primo videogioco per non vedenti diventiamo cavalieri medievali.

Si intitola “A Blind Legend” e sta per uscire a inizio 2015 per smartphone. I giocatori saranno guidati dai suoni prodotti con la tecnica della registrazione binaurale capace di costruire mondi sonori estremamente coinvolgenti.

http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/08/21/news/nel_primo_videogioco_per_non_vedenti_diventiamo_cavalieri_medievali-94211588/?ref=HREC1-31#gallery-slider=94214804

Un prato, forse il giardino di una casa. Si sentono in lontananza i tuoni di un temporale estivo e, in sottofondo, il richiamo delle cicale. Non vediamo nulla, solo i suoni descrivono l’ambiente, perché questa è un’avventura per non vedenti. O, meglio, un assaggio di quel che sarà “A Blind Legend”, videogame per smartphone che la francese Dowino sta realizzando. Nella breve dimostrazione scaricabile dal sito, veniamo guidati dalla voce di nostra figlia Louise in una sorta di nascondino.Lei corre e ci chiama. Noi, orientandoci con la sua voce, dobbiamo trovarla.

Frustrante, verrebbe da dire. Invece, una volta indossate le cuffie e usando le frecce della tastiera per andare avanti o indietro, a destra o a sinistra, si impara quasi subito a immaginare tutto quel che ci circonda e a muoverci in questo nuovo mondo in cerca di Louise.

“I videogame sono un mezzo straordinario e una delle forme di intrattenimento più importanti e ricche. Ma a differenza della letteratura, del cinema e della televisione che hanno contenuti tradotti per i non vedenti, i giochi elettronici per i ciechi sono pochissimi”, racconta Pierre-Alain Gagne, uno dei fondatori della “Dowino” assieme a Nordine Ghachi e Jérôme Cattenot.

“L’idea ci venne cinque anni fa, ma all’epoca non trovammo una tecnologia che potesse rendere il suono così preciso da trasformarsi in vista”. Poi la scoperta delle “registrazioni binaurali”, un metodo pensato per l’ascolto in cuffia che è a un tempo accurato e tridimensionale. Ed è grazie a questa tecnica che la mente riesce a produrre immediatamente immagini di quel che ci circonda. In”A Blind Legend”, che uscirà a inizio 2015 su App Store Apple e Google Play, non si tratterà di cercare nostra figlia nel giardino di casa.

L’ambizione è ben altra e molto più articolata. È un’avventura ambientata nel Medioevo, dove vestiremo i panni di Edward Blake, un cavaliere al quale è stata rapita la moglie. L’ha presa Thork, il signore di High Castle Island, che ha sconfitto Blake cavandogli gli occhi. E ora lui, con l’aiuto della figlia Louise, è deciso a salvare la moglie e a uccidere Thork e i suoi soldati. “Ma non è un’avventura fantasy”, sottolinea Gagne. “Niente draghi quindi o mostri del genere. E gli ambienti, sonori, saranno verosimili”.

Alla Dowino, che per finanziare il progetto ha scelto il sito di crowdfunding europeo ”Ulule”, hanno optato per il modello del freemium. In pratica “A Blind Legend” sarà gratuito e il giocatore avrà cinque vite a disposizione. Esaurite quelle per rientrare in gioco o si aspetterà venti minuti, oppure potremo acquistare nuove vite per rigiocare subito.

Non è la prima volta che si tenta di creare un gioco per non vedenti. In Italia, un anno fa circa, è uscito “Eymerich inquisitore: la peste” della TiconBlu, tratto dall’opera di Valerio Evangelisti e doppiato interamente per non vedenti. Più simile “Shades of Doom” , “sparatutto” che come “A Blind Legned” usa i suoni per guidare il giocatore, anche se in maniera meno precisa. Vale la pena poi ricordare l’horror “BlindSide”, un “audio adventure game” sviluppato a Boston e disponibile per iPhone e le due app della software house inglese “SomethinelsePapa Sangre” e “The Nightjar”sempre per iOs.

“Con le tecnologie che stiamo impiegando vogliamo creare un’esperienza narrativa nuova attraverso i suoni e non solo per i non vedenti”, continua Pierre-Alain Gagne. “Stimolare l’immaginazione delle persone e, attraverso il nostro gioco, spingerle a produrre migliaia di immagini mentali”.

L’esatto opposto dei videogame normali in pratica che, bombardandoci di sequenze in alta definizione, lasciano davvero poco spazio alla nostra capacità di creare. Se Gagne e compagni dovessero riuscirci, non è scontato, non sarà una cosa da poco.

http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/08/21/news/nel_primo_videogioco_per_non_vedenti_diventiamo_cavalieri_medievali-94211588/?ref=HREC1-31#gallery-slider=94214804

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ONU: PIÙ TECNOLOGIA PER BATTERE LA DISABILITÀ

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ 3 DICEMBRE 2014

La tecnologia come arma per favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità, per consentire loro più facilmente di avere un lavoro, per dar loro una migliore assistenza, per far sì che – in occasione di catastrofi, terremoti e più in generale gravi emergenze – non siano vittime predestinate ma possano avere la possibilità di mettersi in salvo e sopravvivere.

È questo il tema che le Nazioni Unite hanno scelto per la prossima GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ, che come consuetudine si celebrerà il 3 dicembre. Per l’edizione 2014 la scelta è caduta sulla necessità di sottolineare l’importanza del ruolo della tecnologia, che “nel corso della storia umana ha sempre influenzato il modo in cui le persone vivono” e che oggi diventa cruciale per lo stesso futuro di oltre un miliardo di persone del mondo che vivono con una qualche forma di disabilità.

Nell’argomentare il tema 2014 – “SVILUPPO SOSTENIBILE: LA PROMESSA DELLA TECNOLOGIA” – l’Onu afferma che la tecnologia, fin dai tempi della rivoluzione industriale, “ha sollevato gli standard di vita delle persone in tutto il mondo e il loro accesso a beni e servizi”, che “è incorporata in ogni aspetto della vita quotidiana” e che “ha aumentato notevolmente la connettività tra le persone e il loro accesso alle informazioni”.

http://www.avvenire.it/ScienzaeTecnologia/Pagine/Onu-cosi-la-tecnologia-aiuta-i-disabili.aspx

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HANDImatica

27, 28, 29 NOVEMBRE 2014: “HANDImatica”

Mostra-convegno nazionale 2014 su ICT e disabilità raccoglie le segnalazioni di app a servizio delle persone disabili Torna l’appuntamento con “HANDImatica”, la mostra-convegno nazionale su ICT (Information and Communication Technology) e disabilità organizzata ogni due anni da Fondazione ASPHI onlus.

Giunge quindi al decimo anno con l’edizione 2014, che si svolgerà dal 27 al 29 novembre a Bologna, nel plesso dell’Istituto Aldini Valeriani Sirani, via Bassanelli 8. Focus della manifestazione, da sempre, le tecnologie legate alla disabilità, alle quali sono dedicate un’area espositiva e una serie di approfondimenti con laboratori e convegni.

Un’occasione di confronto per operatori socio sanitari, persone con disabilità, insegnanti, imprese, istituzioni e famiglie, ma anche per tutti coloro che comprendono la necessità di fare dell’inclusione una scelta imprescindibile per una società pienamente accessibile.

Se si parla di tecnologie, è imprescindibile di questi tempi approfondire l’ambito del mobile, ed in particolare dei dispositivi smartphone e tablet, la cui rapida e pervasiva diffusione sul mercato ha reso l’uso delle loro applicazioni (app) una parte rilevante delle nostre azioni quotidiane (per comunicare, per giocare, per lavorare, per orientarci, per cucinare, ecc.).

In questa edizione HANDImatica vuole offrire un’occasione di conoscenza delle app per mobile che possono essere utili alle persone con disabilità, a conferma di come la tecnologia usata nel modo giusto rappresenti un valido supporto per migliorare la qualità della vita. Gli organizzatori di HANDImatica lanciano quindi una “Call” con lo scopo di raccogliere le app di questo tipo per presentarle in un’area dedicata nell’ambito della manifestazione.

Un’apposita commissione, formata dai promotori di HANDImatica, selezionerà le proposte ricevute e contatterà gli autori delle app per concordare le modalità di presentazione.

Le richieste di partecipazione dovranno essere inviate entro il 19 settembre 2014, all’indirizzo e-mail: handimatica@asphi.it.

PER INFO:

www.handimatica.com

HANDIMATICA DISABILITÀ E TECNOLOGIE ICT

X mostra – Convegno nazionale

Bologna, 27–29 novembre 2014

Presso l’Istituto Aldini – Valeriani – Sirani, via Bassanelli 8

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ESOSCHELETRO

MIELOLESIONI, UN ESOSCHELETRO PER TORNARE A CAMMINARE

Presentato il prototipo a Pisa, in occasione della Giornata Nazionale Mielolesioni.

Tornare a camminare dopo una lesione midollare. E’ sogno che potrà finalmente diventare realtà?

E’ ancora prematuro dirlo, ma importanti basi sono state gettate. E’ stato infatti realizzato il prototipo di un esoscheletro per la riabilitazione che ha consentito a una persona con lesione midollare di camminare.

Si tratta di un vero e proprio “robot” indossabile, presentato lo scorso aprile all’Istituto di Biorobotica del S. Anna di Pisa in occasione della “Giornata Nazionale Mielolesioni” organizzata nella città toscana da alcune istituzioni, tra cui l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e dal Centro mielolesi dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana.

Evoluzione del più noto “Lokomat”, è una specie di “muta” che va indossata; sensori di movimento al suo interno aiutano quindi la persona a esplicare movimenti di deambulazione sul terreno. Nel corso del convegno “Trattamenti innovativi nella riabilitazione delle persone con lesioni del midollo spinale” è stato presentato il prototipo, messo in campo per agevolare per agevolare il percorso riabilitativo dei pazienti che hanno subito lesioni midollari, con l’obiettivo di portarli nuovamente a camminare senza più bisogno della carrozzina.

Il modello, che è appunto un prototipo, è lo step intermedio che dovrebbe portare alla realizzazione di un esoscheletro maggiormente efficace. Lo studio si inserisce nell’ambito di un progetto di ricerca triennale finanziato con 500mila euro dal Ministero della Salute, che sarà condotto dal ricercatore Stefano Mazzoleni e dal direttore del Centro e responsabile scientifico, Giulia Stampacchia. Obiettivo, analizzare e capire in che modo i sistemi robotici per il cammino (vedi l’esoscheletro) e la stimolazione elettrica funzionale possano migliorare le funzioni e prestazioni della persona che abbia subito lesioni al midollo spinale.

Diversi produttori di esoscheletri stanno immettendo prodotti sul mercato, tra questi: Esoscheletro ReWalk (Prodotto da: Argo Medical Technologies – Yokneam Ilit,Israele), Esoscheletro HAL (Prodotto da: Cyberdyne – Ibaraki, Giappone), Esoscheletro Rex (Prodotto da: Rex Bionics – Auckland, Nuova Zelanda), Esoscheletro Ekso (Prodotto da: Esko Bionics – Richmond, California, USA)

https://www.youtube.com/watch?v=W5O7i4gS4Xc

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=BEaN4w9A2JI

http://www-3.unipv.it/scienzemotorie/public/1669Esoscheletri.pdf

http://www.disabili.com/prodotti/articoli-qprodotti/mielolesioni-un-esoscheletro-italiano-per-tornare-a-camminare

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