



Dite:
è faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete:
perché bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi,inclinarsi,curvarsi,farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
E’ piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi,allungarsi,alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.
Janusz Korczak
Il Natale è la festa più bella dell’anno…è la festa di molti ma dovrebbe essere la festa di tutti…..Forte la suggestione di luci, colori, regali….un senso di quiete interiore dà il senso di una bontà che difficilmente percepiamo in noi stessi e negli altri durante il resto dell’anno. Purtroppo la mania dei regali e il bisogno di farne di sempre più costosi, riesce oggi a offuscare una magia che ha percorso secoli e che in qualche modo riesce a sfiorare anche noi, uomini del XXI secolo. Basterebbe fermarsi un attimo, e guardarsi intorno, con semplicità, per ritrovare tutto l’incanto di un Natale vero.
Ho incontrato Francesco stamattina che mi ha regalato un disegno: ha 14 anni e vive in un mondo tutto suo…..è autistico e diventa violento quando ha paura, ma è affettuoso quando sente l’amore intorno a sé…..
Ho incontrato Mathias tutto infreddolito….viene dal Congo ed è arrivato qua semidenutrito, ma ora la sua faccetta scura è rotondetta e sorride a tutti mentre la su nuova mamma lo tiene per mano lungo la strada…..
Ho incontrato Luca nella sua sedia a rotelle spinta dalla madre e mi ha mostrato radioso il modellino della Ferrari proprio uguale a quello della rivista che porta sempre a scuola al posto dei libri……
Ho incontrato Adelaide, una cara nonnetta di 88 anni…..mi ha raccontato che i suoi nipoti l’hanno invitata a giocare a tombola la sera di Natale lamentandosi sorridendo che per non scontentarli dovrà straviziare…….
Ho incontrato Giulia, una ragazza Down di 20 anni che mi ha fermato per dirmi che finalmente quei rompiballe dei suoi genitori la facevano uscire da sola a fare spese perché ormai è diventata responsabile e le brillavano gli occhi proprio mentre sottolineava “quei rompiballe dei miei”……
Il disegno di Francesco, il faccino di Mathias, il sorriso di Luca, la gioia malcelata di Adelaide, l’orgoglio di Giulia……..Ecco i regali più belli di un Natale fin troppo consumistico…….Guardare gli altri, quelli più sfortunati, e lasciarsi attraversare dalle loro semplici gioie……è questo il dono più importante, perché è un dono che fa più ricca la nostra vita anziché i nostri armadi o i nostri appartamenti…….Buon Natale a tutti….
Ciao Anna…..in molti quest’anno hanno ricevuto proprio da te il regalo più bello perché con la tua dolcezza hai saputo, senza chiedere niente, risvegliare i loro migliori sentimenti……Un bellissimo affaccendarsi per qualcosa di importante ti accompagna nel tuo viaggio di speranza mentre tu, con la forza che solo i bambini hanno, affronti il tuo percorso di vita lontano da qui…..Ogni tuo progresso è una luce che si accende nell’albero di Natale dell’amore che ti circonda……Per te non bambole dai nomi improbabili o strani videogiochi freddi come l’assurda neve che è caduta su Houston poco tempo fa, ma il calore di tutti quelli che, stretti intorno a te, ti hanno dedicato parte del loro tempo e delle loro risorse, determinati a sostenere chi, da quando sei nata, lotta per regalarti quanto di meglio si possa avere per te……E’ bello il mondo che ti si è aperto intorno, fatto di umanità, bontà e solidarietà. E in una realtà in cui tutti si aspettano qualcosa dagli altri, proprio tu, così piccola e indifesa, che non ti aspetti niente da nessuno, hai saputo creare desideri non frivoli: un tuo sorriso, un tuo passo, un tuo qualsiasi progresso saprà suscitare in chi ti vuole bene, e ormai sono un esercito, la stessa meraviglia e la stessa gioia del dono più impensato…..Grazie piccola Anna……Buon Natale a te, mamma Pat e nonna Carla…….

Martina Chirchirillo dedica la meravigliosa canzone “On my Own” di Nikka Kosta alla nostra Anna..
Valeria