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Dediche per Anna...

Perchè la vita è un dono...

Blog - Dediche per Anna...

Perché la vita è un dono……
Un giorno, dopo essersi affaticata un bel po’ per farsi strada dentro il suo bozzolo che ormai le andava un po’ stretto, una farfallina riuscì a vedere l’aria e aprì i suoi occhietti ancora un po’assonnati al mondo.
Tutto gli sembrò immediatamente incredibile e la curiosità la spinseimmediatamente a spiccare il volo per andare a ficcare il nasino in mezzo al prato: quanti fiori!!!!
Lei non sapeva nemmeno cosa fossero quei puntini colorati che da vicino avevano forme così strane e così diverse……ne sentì il profumo e fu una sensazione bellissima….Siavvicinò e ne avvertì anche la morbidezza che le ricordò quella del bozzolo dentro cui aveva trascorso tanti giorni, quieta, coccolata, riscaldata, sicura……La farfallina sorrise a tutto ciò che la circondava, si innamorò dell’erba, delle foglie, del cielo azzurro e dei raggi del sole che le davano allegria.
Ma all’improvviso tutto cambiò: nuvole nere si addensarono a coprire il cielo e un vento freddo cominciò a soffiare, dispettoso e violento: strappava fiori e li faceva vorticare, spettinava gli alberi e li faceva rabbrividire. La farfallina cercò un riparo, ma non era abbastanza forte per contrastare quella forza e fu così che, dopo aver lottato per un po’, si dovette abbandonare alla furia di quel vento cattivo. Una delle sue piccole e fragili ali si impigliò su un arbusto spinoso e lì rimase mentre la povera farfallina precipitò dentro il calice di un crocus giallo che, amorevolmente, si chiuse per proteggerla.
Passarono alcune ore e la tempesta si acquietò, qualche raggio di sole tornò ad affacciarsi tra le nuvole e asciugò in breve tempo tutte le cose intorno, ridando loro il sorriso. Anche il crocus giallo tornò ad aprirsi e la farfallina tirò un sospiro di sollievo. Era un po’ indolenzita ma, passata la paura, le tornò lastessa curiosità e lo stesso entusiasmo di poco prima. Ringraziò il suo gentile ospite e provò a volare via…..ma……quella piccola ala che non c’era più le impedì di sollevarsi…….Cominciò a piangere la farfallina e si chiuse nella sua disperazione……da quel giorno non parlò più, non sorrise più, era come se non le arrivasse l’eco della vita intorno.
In molti si prodigarono intorno a lei, la rassicurarono, la incoraggiarono si presero cura delle sue necessità, le raccontarono storie, ma lei, anche se avvertiva su di sé quell’amore, non era più in grado di reagire……stava lì……ascoltava, girava di tanto in tanto lo sguardo, provava a sollevare l’unica ala che le era rimasta in segno di gratitudine ma da allora la sua vita non fu che questo: un affidarsi agli altri senza reagire.
Eppure……..eppure dopo un po’ si accorse che, nonostante tutto, era felice: felice di sentire il profumo dei fiori che le si avvicinavano per accarezzarla, felice di vedere le formiche che le portavano ogni giorno cibo per nutrirla, felice anche di vedere il Mago Ruvido che ogni giorno pasticciava qualcosa con la sua bacchetta magica per riuscire a trovare un incantesimo che risolvesse la situazione.
La farfallina, non potendo fare altro, si cibò dell’amore di chi le stava intorno e si affaccendava per lei e notò che tante nuove amicizie si intrecciarono intorno a lei…….Si rese conto che, anche non potendo fare niente,qualcosa era riuscita a fare: aveva dato a tanti la possibilità di tirar fuori il meglio di loro, di imparare l’amore e la dedizione, la solidarietà e l’impegno……..Non era poco……Quella sera la farfallina si addormentò contenta perché, dopo tanti giorni , aveva capito che anche lei era importante.
Da allora imparò di nuovo a sorridere e a mostrare la sua gioia: in fondo non erano indispensabili le ali per amare la vita che era comunque un preziosissimo dono .

Valeria

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