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Houston: Novembre 2009

Blog - Il blog di Anna

Houston: Novembre 2009 | Il blog di Anna | Sindrome di Rett - Un volo per Anna

HOUSTON: NOVEMBRE 2009

Il programma di riabilitazione motoria ha inizio presso il Centro di riabilitazione del Texas Children’s Hospital di Houston- Texas il 3 Novembre 2009.

Il programma riabilitativo prevede la seguente sequenza settimanale di lezioni:

  • 3 ore fisioterapia in palestra

  • 1 ora di fisioterapia in acqua

  • 1 ora di terapia occupazionale

La presa in carico di Anna è stata affidata a due terapiste neurologiche: Dott.ssa Beverly Lott specializzata in Sindrome di Rett, che si sta occupando dell’aspetto motorio relativo al cammino, e la Dott.ssa Uria Carla, che si sta occupando del rafforzamento del tronco, degli arti superiori con esercizi di bilanciamento e Kinesiterapia.

Gli ausili che vengono attualmente utilizzati sono il Theratogs, gli Add’s-a-Band e i cerotti di Kinesiterapia.

Le fisioterapiste operano di concerto e sotto la coordinazione della fisiatra Dott. Alisia Swabe del Blue Bird Rett Clinic del Texas Children’s Hospital.

Della terapia occupazionale si occupa la Dott.ssa Kil Jack.

La terapia occupazionale consiste in una serie di procedure atte ad insegnare al bambino ad effettuare in autonomia, le azioni quotidiane della propria vita: dal mangiare al bere al vestirsi al giocare ed è necessaria proprio in quelle disabilità in cui l’utilizzo delle mani va nel tempo perdendosi.

FISIOTERAPIA IN PALESTRA

Fisioterapia in palestraLa prima settimana di fisioterapia è stata incentrata essenzialmente sull’osservazione e sulle carenze motorie della bambina.

Le fisioterapiste trovano Anna in buona salute e cominciano a provare il cammino assistito. Nella prima parte dell’ora viene utilizzato il corpetto Theratogs (www.gositalia.it) necessario per dare alla bambina una maggiore percezione del suo corpo e di conseguenza una maggiore sicurezza ed autostima.

Dopo 10 giorni la fisioterapista accerta un netto miglioramento della postura e della resistenza fisica al cammino e decide di eliminare il Theratogs.

Dall’osservazione emerge che Anna riesce a camminare, con cammino assistito, per 30 minuti circa senza l’utilizzo del corpetto, ai primi sintomi di stanchezza il corpetto viene di nuovo indossato e la bambina riesce a camminare per ulteriori 15 minuti.

Unitamente al bustino viene utilizzato altro ausilio Add –a- Bands (www.add-a-bands.com) trattasi di una fascetta di neoprene, che tiene le gambe strette in modo da evitare la rotazione delle anche dovuta nel caso di Anna, alla grave ipotonia degli arti inferiori. Tale ausilio è stato brevettato da una fisioterapista Americana ed è necessario per il cammino dei bambini ipotonici. Dopo i primi 20 giorni la fisioterapista ritiene di non dover utilizzare nemmeno tale ausilio finché la bambina non mostra evidenti segni di stanchezza.

Il risultato ottenuto in questo primo mese è consistito in primo luogo in un rafforzamento della muscolatura corporea, soprattutto degli arti inferiori.

La bambina riesce a mantenere la posizione eretta senza aiuto per circa 5 minuti ed ha iniziato ad effettuare il passo in automatismo con piegamento del ginocchio. Tale ulteriore miglioramento è stato ottenuto anche attraverso la fisioterapia in acqua.

Per il rafforzamento del tronco vengono effettuati esercizi di bilanciamento attraverso rulli, pedane basculanti o semplici movimenti del corpo. La fisioterapista sta provando inoltre la kinesiterapia mediante applicazione di cerotti elastici sulle parti del corpo da rafforzare che nel caso specifico sono costituiti dagli avambracci e dall’addome.

Il risultato ancora non è stato riscontrato oggettivamente anche se con i cerotti di kinesio la forza agli arti superiori è maggiore. Non è stato accora accertato il risultato senza l’utilizzo dei cerotti Kinesio.

Add a bands

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THERATOGS

THERATOGS

FISIOTERAPIA IN ACQUA

THERATOGSLa fisioterapia in acqua viene eseguita nella piscina del Fitness Center, l’ acqua ha una temperatura di 37-38 gradi, la profondità della piscina va dai 30 cm ai tre metri.

La fisioterapista neurologica in acqua è sempre la Dott.ssa Beverly Lott.

Per gli esercizi di cammino in acqua vengono utilizzati dei pesi alle caviglie. Il cammino in acqua (assistito) è svolto ad una profondità di 30 – 50 cm. Il risultato ottenuto in poco tempo è stato il piegamento del ginocchio nella fase di deambulazione.

Nel primo periodo infatti, Anna effettuava il passo con la gamba completamente tesa. Ulteriori obiettivi della terapia in acqua sono il rafforzamento del tronco con esercizi di bilanciamento e movimenti autonomi degli arti inferiori: la bambina viene continuamente sollecitata a compiere movimenti in autonomia quale spingere il corpo della fisioterapista con le gambe, con le braccia, movimento della bicicletta, rotazione del bacino e mantenimento della posizione eretta in fase di galleggiamento.

La terapia in acqua è fisioterapia in acqua e non attività natatoria.

TERAPIA OCCUPAZIONALE

Terapia occupazionaleInsieme di procedure che consentono di insegnare alla bambina a compiere in autonomia gli atti della vita quale il bere il mangiare il vestirsi, giocare etc…….

Anna non ha mai svolto terapia occupazionale presso la ASl di Terni per carenza assoluta di tale figura professionale nonostante le reiterate richieste.

La terapia occupazionale è una terapia molto impegnativa per i bambini disabili e in special modo per Anna. La bambina infatti riesce a mantenere la concentrazione massimo per 40 minuti. La prima settimana la fisioterapista si è limitata alla osservazione e studio dell’utilizzo delle sue mani accertando una gravissima perdita del proprio utilizzo.

Viene accertata inoltre una residuale capacità nel bere dei liquidi dal bicchiere…… obiettivo raggiunto da Anna da poco tempo in Italia.

Partendo da tale capacità residua la terapista sta insegnando alla bambina la suzione che aveva perduto già da tre anni e il risultato raggiunto in breve tempo è stato che Anna riesce ora a succhiare acqua o succo di frutta con la cannuccia.

Tale risultato è molto importante anche per un futuro e auspicabile apprendimento del linguaggio. Il movimento della suzione oltre a dare una certa autonomia alla bambina stimola infatti anche l’utilizzo di alcuni muscoli necessari per il linguaggio verbale, al momento completamente assente. Ulteriore esercizio che sta facendo la fisioterapista è quello di educare Anna ad essere autonoma nel mangiare. Posizionando un cucchiaio con dei cerotti sulla mano destra della bambina, Anna riesce se aiutata, a portare in bocca il cucchiaio; dopo una settimana di esercizio, la bambina porta il cucchiaio da sola in direzione della bocca ma non riesce a metterlo in bocca autonomamente.

Tale resoconto è una sintesi dei report giornalieri (Daily Progress Note) compilati dagli specialisti che in questo momento si stanno occupando del programma riabilitativo di Anna. Tutta la documentazione analitica è consultabile su richiesta presso la nostra Associazione.

COSTI

103,00 $ ogni 15 minuti

 

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